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L’Intelligenza Artificiale non sostituisce, amplifica il potenziale

L’Intelligenza Artificiale non sostituisce, amplifica il potenziale

Gennaio 2026: l’Intelligenza Artificiale balza ai primi posti tra i rischi globali per le imprese. Il 60% dei progetti AI rischia di fallire per scarso controllo e supervisione. I tassi di errore (false informazioni e le cosiddette “allucinazioni”) oscillerebbero tra l’1,5% e il 33%.​

L’IA genera idee, ottimizza processi, amplia la creatività. Ma strategia, validazione e controllo rimangono nelle mani dell’imprenditore. Questo formidabile strumento impone la verifica di ogni contenuto, la rielaborazione di messaggio con il totale orientamento al brand aziendale, evitando rischi nascosti, tipici dei lavori improvvisati che spesso provocano danni anche reputazionali. ​

Effettivamente, è convinzione diffusa che l’adozione dell’intelligenza artificiale proceda più velocemente della capacità di controllarla, proprio come accade a chi acquista un’auto potente senza averla mai guidata. Infatti – per parafrasare un celeberrimo slogan pubblicitario Pirelli degli anni ’90 – “La potenza è nulla senza controllo”. Nel 2026, l’IA è uno strumento potentissimo, ma la responsabilità del controllo rimane umana.

Resolvis Marketing e Comunicazione.